Carnevale

Il Carnevale di Viareggio è considerato uno dei più importanti carnevali d'Italia, d'Europa e del mondo. I carri allegorici, che sono i più grandi e movimentati del mondo, sfilano lungo la passeggiata a mare viareggina. Le opere allegoriche, attraverso la satira, affrontano i grandi temi della contemporaneità: dalla politica nazionale e internazionale, all'ambiente, al sociale.

Il Carnevale di Viareggio (Lucca) 2022 inizia domenica 20 febbraio alle 14.30 con il primo dei sei corsi mascherati. Slitta così, di una settimana, la partenza della manifestazione che era prevista il 12 come prima data ma che gli organizzatori hanno rinviato in relazione agli aggiornamenti sulle misure Covid.  (ANSA)

Dopo il 20, i carri allegorici torneranno sui viali a mare anche Giovedì Grasso 24 febbraio alle ore 18, domenica 27 febbraio alle ore 15, Martedì Grasso l'1 marzo alle ore 15 (al termine spettacolo pirotecnico), sabato 5 marzo alle ore 17 e domenica 12 marzo alle ore 17 con lettura dei vincitori e un altro spettacolo pirotecnico. (ANSA)

La tradizione della sfilata di carri (dapprima calessi) a Viareggio risale al 1873[2]. La tradizione vuole che l'idea di una sfilata il giorno di martedì grasso del 1873 sia nata ai tavoli del Caffè del Casinò, inaugurato quarant'anni prima.[2] Sul finire del secolo, comparvero i carri trionfali, veri e propri monumenti, costruiti in legno, scagliola e juta, modellati da scultori e messi insieme da carpentieri e fabbri che, in Darsena, sugli scali dei cantieri navali, sapevano creare straordinarie imbarcazioni. La prima guerra mondiale indusse a una pausa bellica che durò sei anni. La manifestazione riprese nel 1921 e i carri sfilarono sui due Viali a mare.

Nel 1921 si cantò la prima canzone ufficiale, nota come la ‘’Coppa di Champagne”, attuale inno del Carnevale, composta dal musicista Icilio Sadun su parole di Lelio Maffei. Quell’anno per la prima volta, anche i carri si animarono a suon di musica, perché la banda trovò posto a bordo della costruzione intitolata “Le nozze di Tonin di Burio” di Guido Baroni, che rappresentava la festa nuziale nell’aia di una casa colonica. Due anni dopo il carro del Pierrot fu la prima maschera a muovere la testa e gli occhi. Nel 1925 il pittore Antonio D’Arliano inventò la tecnica della carta a calco, che da allora ha consentito costruzioni colossali. Nel 1930 Uberto Bonetti, ideò Burlamacco: la maschera simbolo di Viareggio, che, nel manifesto del 1931, apparve in compagnia di Ondina, bagnante simbolo della stagione estiva. Fin dall’inizio (1954) la neonata Rai prima, e l’Eurovisione (1958) poi, hanno consacrato la grande manifestazione, trasportando ovunque, via etere Viareggio e il Carnevale

Il 20 febbraio 1971 si svolse il primo carnevale rionale della Darsena[3].

Oggi il Carnevale di Viareggio è un evento di fama internazionale. Ogni anno si svolgono i Corsi Mascherati, ovvero le sfilate dei carri allegorici nel periodo tra la fine di gennaio e l'inizio di marzo e vi partecipano oltre 600.000 spettatori.(wikipedia)

Il Carnevale è un occasione di festa ma anche di opportunità per conoscere le meraviglie panoramiche che fanno da cornice all'evento. Basta solo alzare lo sguardo e vedere cosa propone l'ambiente circostante. La Versilia è una zona di incrocio che accomuna zone di elevato interesse storico come Pietrasanta ad altrettante zone di ineguagliabile bellezza naturalistica come il parco di San Rossore che raggiunge i suoi confini con il lago di Massacciucoli e le spiagge della Lecciona a Torre del Lago. 

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